Recensione FIRST LADY PER CASO di Felicia Kingsley

 Cari lettori,

oggi vi parlo dell’ultima uscita di Felicia Kingsley, un political romance ambientato negli Stati Uniti che vede due protagonisti che non sono nuovi per i fan dell’autrice.

Titolo: First Lady per caso
Autrice: Felicia Kingsley
Data di pubblicazione: 25 agosto 2026
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 544
Trama

Nathan Edgerton ha tutto: un cognome storico, un sorriso da copertina e una dinastia repubblicana alle spalle che punta dritto alla Casa Bianca. Ma c’è un problema: il partito è in macerie e Nate è l’unico candidato rimasto a raccogliere i cocci di una sconfitta annunciata. Nicole Clark, deputata democratica dagli ideali taglienti e la lingua ancora più affilata, non potrebbe esserne più felice. Per anni ha fatto di Nate il bersaglio preferito dei suoi attacchi, rendendogli la vita nei corridoi di Washington un inferno. Ma il destino ha un crudele senso dell’umorismo: tradita dai suoi stessi alleati che la ritengono “ingestibile”, Nicole si ritrova all’improvviso fuori dai giochi. Quando un equivoco trasforma i loro scontri a Capitol Hill in un infuocato gossip su una “storia segreta”, i media vanno in delirio. Per Nate, i cui elettori non accetterebbero mai un candidato single, è la scialuppa di salvataggio. Per Nicole, è la chance per riprendersi la scena e vendicarsi di chi l’ha esclusa. Il patto è semplice: fingere di essere la coppia più innamorata d’America fino alle elezioni. Cosa può andare storto? Nulla, se non che, durante la campagna elettorale itinerante, tra hotel di lusso e cene di gala, il confine tra strategia e desiderio inizia a farsi molto sottile. In politica, la regola d’oro è non lasciarsi mai coinvolgere, ma come si fa quando il tuo peggior nemico è l’unica persona che ti conosce davvero?


Recensione

First Lady per caso è il nuovo romanzo autoconclusivo di Felicia Kingsley, un political romance che trasporta il lettore negli Stati Uniti in tempo di elezioni.

Nicole Clark è una deputata democratica, la più giovane della storia degli Stati Uniti, e ha fatto del femminismo la sua personalità. È determinata nel suo ruolo e le sue principali battaglie consistono nel raggiungimento della parità, dell’uguaglianza dei diritti e dell’indipendenza delle donne. Parla di politica sui social e proviene da una famiglia di donne forti e ugualmente attive nell’ambito dei diritti e delle questioni più attuali. Nicole vuole fare la differenza, ma si scontra troppo spesso con uomini che non credono nel potere delle donne, persino all’interno del proprio partito.

Nathan Edgerton è un deputato repubblicano e proviene da una famiglia influente, anche in politica. In tempo di elezioni, però, finisce per diventare l’unico candidato possibile per un partito che ha visto giorni migliori. Così, non per sua scelta, Nate finisce per concorrere alla carica di presidente, dovendo sottostare a tutto ciò che questo comporta.

Nicole e Nate, in quanto appartenenti a partiti opposti, sono rivali e le loro interazioni non nascondono la loro opposizione. Quando però Nicole viene tradita dai suoi stessi colleghi di partito e alcune voci rischiano di creare uno scandalo, Nicole e Nate finiranno per stipulare un accordo che li vuole vicini nel tour presidenziale e addirittura finti fidanzati.

Saranno proprio il tour, la vicinanza forzata, la conoscenza e la finta relazione a scoprire i lati più nascosti di Nate e Nicole, avvicinandoli sempre di più e scoprendo sentimenti ben diversi da quelli che dovrebbero provare due che da sempre sono rivali.



First Lady per caso è una commedia romantica ambientata nel mondo della politica statunitense e riesce a mettere insieme in modo soddisfacente politica e racconto della storia d’amore.

Le schermaglie tra i due protagonisti sono inizialmente pungenti, poi simpatiche e intriganti e più tardi non mancano di toccare il lato più tenero e romantico. Pur essendo rivali, Nate e Nicole sono sempre rispettosi, per cui dalle loro interazioni non emerge mai un vero e proprio odio che potrebbe risultare eccessivo e generare fastidio (solo rivalità per appartenenza a partiti opposti, con idee diverse).

Singolarmente i due personaggi sono ben costruiti, delineandosi gradualmente attraverso pensieri e azioni che rivelano il loro carattere e le loro idee, attraversando una trasformazione nel corso della storia. Il cambiamento maggiore, ma comunque non eccessivo, lo si percepisce soprattutto nel personaggio di Nate, più per il suo stile di vita – e quindi anche per il suo rapporto con Nicole - che per le idee politiche. In effetti, dal punto di vista politico, non si punta a voler modificare le idee dei due personaggi, anche se una precisa scelta inevitabilmente cambia le carte in tavola dal punto di vista politico.

La trama è abbastanza variegata, mantenendo un buon ritmo grazie a diversi avvenimenti e alla fusione tra la leggerezza della finta relazione (che però non risulta superficiale) e l’attenta rappresentazione delle dinamiche politiche e sociali. Il tour presidenziale che tocca i diversi stati degli Stati Uniti svela i meccanismi delle campagne elettorali, con i loro comizi, gli accordi, le scelte di immagine e di comunicazione strategiche. Ne emergono una politica e una vita pubblica che giocano sull’immagine, sulla finzione e sui poteri più forti, che necessitano di sacrifici e compromessi.

Per quanto mi riguarda il mio interesse è calato da un certo punto in poi (circa le trecento pagine), quando mi è sembrato che la narrazione rallentasse e avesse meno da dire, per poi riprendere verso la fine, quando precisi avvenimenti hanno dato una spinta alla narrazione. Ho apprezzato molto che la finta relazione si basasse su un effettivo contratto, con regole ben precise da rispettare, perché l’ho trovato più credibile e adatto al contesto e perché ha mantenuto la coppia più distante e dunque ha prolungato l’attesa verso la trasformazione della relazione in senso effettivamente romantico.

Secondo uno sviluppo slow burn, i sentimenti emergono solo dopo tempo, gradualmente, e anche quando si riconosce che c’è qualcosa di più è il contratto che impedisce di correre verso una relazione sincera e stabile, ma soprattutto verso lo spicy.

Molto apprezzata, infatti, la scelta di non caricare il libro di passionalità: la passione arriva al momento giusto, lasciando il lettore in un’attesa che si carica di aspettativa.

Come in altri libri è apprezzabile, perché dà più dinamicità e credibilità alla storia, la scelta di non concentrare la trama solo sulla storia d’amore ma raccontare la vita dei due protagonisti anche al di fuori del legame romantico.

Con Nicole si affronta anche il tema del ruolo della donna e della sua considerazione, in politica e nella società, mostrando quanto sia difficile far sentire la propria voce anche quando si è in posizioni di potere e quindi sapere di dover fare il doppio per dimostrare il proprio valore.

Verso la fine del libro viene toccato un altro tema delicato, che però viene trattato con un po’ troppa velocità e facilità e lascia emergere un comportamento contraddittorio rispetto ad un personaggio che si era delineato in un modo ben preciso.

Nel complesso, pur avendo apprezzato la costruzione della storia e dei personaggi e pur avendo portato avanti la lettura senza troppi problemi, mi è mancata l’emozione, per cui emotivamente non mi sono sentita toccare granché dalla storia, dai personaggi e dal loro legame.

Nonostante ciò, First Lady per caso sa come intrattenere il lettore e si dimostra consapevole della materia che sta trattando.


il mio voto
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