Recensione LA MIA VITTORIA SEI TU. OFF TO THE RACES di Elsie Silver

Buongiorno lettori e lettrici,
oggi vi parlo dell’ultima uscita in Italia dell’autrice Elsie Silver: La mia vittoria sei tu. Off to the Races, primo libro della serie Gold Rush Ranch. Si tratta del primo libro della prima serie di Elsie Silver, anche se in Italia è arrivato dopo le serie Chestnut Springs e Rose Hill. Un esordio che si manifesta come tale, in cui si colgono gli elementi caratteristici delle storie dell’autrice ma in uno stato ancora acerbo. Nonostante tutto, i grandi fan di Elsie Silver difficilmente perderanno l’occasione di recuperare anche la sua prima serie (e il secondo volume è su Violet Eaton, sorella dei protagonisti della Chestnut Springs). All'interno di questo volume sono contenuti anche un capitolo bonus e una novella prequel.



Titolo: La mia vittoria sei tu. Off to the races (Gold Rush Ranch #1)
Autrice: Elsie Silver
Data di pubblicazione: 3 febbraio 2026
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Trama:

Vincere in amore è l’unica cosa che conta

Quando Vaughn Harding lascia la città per tornare a Ruby Creek, sa di avere un’unica occasione per salvare il ranch di famiglia e liberarsi dello scandalo che lo ha travolto dopo la morte improvvisa del nonno. Per riuscirci gli serve quasi un miracolo… o qualcuno capace di domare il suo cavallo da corsa più promettente e più indisciplinato. Quel qualcuno ha un nome: Billie Black. Addestratrice dal talento raro, con la lingua affilata e un fascino che mette a dura prova la determinazione di Vaughn, Billie è una tentazione a cui è difficile resistere. Dal primo istante tra loro volano scintille, e con il passare dei giorni diventa impossibile mantenere le distanze. Così come ignorare l’attrazione incendiaria che li trascina sempre più vicini. Sfida dopo sfida, provocazione dopo provocazione, Vaughn capisce che Billie potrebbe essere l’unica in grado di salvare non solo la sua impresa… ma anche lui. E per la prima volta, vincere le corse non è abbastanza. Questa volta, vuole vincere lei.

Serie Gold Rush Ranch:

1.La mia vittoria sei tu. Off to the Races (Vaughn Harding e Billie Black)
1.5 Out of the Gate (prequel)
2. Il mio traguardo sei tu. A Photo Finish (Cole Harding e Violet Eaton)
3. The Front Runner (Stefan Dalca e Mira)
4. A False Start (Griffin e Nadia Dalca) 

Recensione

La mia vittoria sei tu. Off to the Races è il primo libro della serie Gold Rush Ranch ma anche il libro d’esordio dell’autrice. Elsie Silver, regina dei cowboy romance, ha iniziato a pubblicare con un libro che si inserisce perfettamente nel genere, con una storia ambientata in un ranch, tra cavalli e corse.

Vaughn ha ventotto anni e ha appena preso in mano l’attività di suo nonno – il Gold Rush Ranch – dopo la morte di lui. Lo scandalo in cui è stato coinvolto il nonno, con la crisi mediatica che ne è scaturita, e la volontà di salvare il ranch lo portano a mettere in pausa il suo lavoro d’ufficio nell’attività di famiglia e a tornare a Ruby Creek. Non sarà facile per lui fare i conti con la scoperta di uno scandalo che mette in dubbio tutto ciò che aveva creduto su suo nonno e neanche gestirne le conseguenze. Quando al ranch arriva una nuova addestratrice di cavalli, così bella ma anche determinata a dargli del filo da torcere,  la situazione si complicherà.

Billie Black ama i cavalli e da anni si distingue nel settore come addestratrice. Lei, però, sta anche scappando da uno scomodo passato familiare e per questo porta con sé dei segreti legati alla sua identità.

Per dispetto da parte di Vaughn, che inizialmente vorrebbe solo vederla cedere, finisce per lavorare proprio con il cavallo più difficile del ranch, quello che nessuno è mai riuscito a gestire e a portare in pista. Billie, però, dimostrerà a tutti di che pasta è fatta e così il suo cavallo.

Vaughn vuole solo riabilitare il nome di suo nonno e risollevare il ranch, accrescendo la fama e la ricchezza di quest’ultimo attraverso la partecipazione alle gare. Billie, invece, è spinta dal più puro e sincero amore per i cavalli e per il suo lavoro. Tra di loro una vicinanza forzata che li porta allo scontro e poi li unisce, scombinando i loro piani e mettendo in discussione ciò che pensavano di volere.



La mia vittoria sei tu, pur essendo ambientato in una cittadina, e quindi pur inserendosi negli small town romance, racconta una storia in cui al centro di tutto ci sono il ranch e i cavalli. La storia si svolge all’interno del Gold Rush Ranch e segue le attività di Vaughn e di Billie, con un’attenzione particolare al lavoro della protagonista come addestratrice di uno specifico cavallo e la partecipazione alle gare.

I due protagonisti, in quanto capo e dipendente, vivono una vicinanza forzata che, a causa di un equivoco, parte con il piede sbagliato, ma alla fine si trovano a dover collaborare per un obiettivo comune, cioè risollevare il ranch. Si assiste dunque ad un hate to love tra due caratteri opposti che fin dall’inizio si provocano ma si attraggono.

Lui è un uomo d’affari serio, preciso, controllato, con tanti pensieri per la testa e zero voglia di perdere tempo. È freddo, indecifrabile e spesso intrattabile.
Lei è una donna disinvolta, sfrontata e sarcastica. È uno spirito libero, è apparentemente forte e risoluta e quando si mette in testa qualcosa la realizza.
Lui ha difficoltà a fidarsi delle persone e ha un rapporto complicato con sua madre, ma anche lei ha una storia familiare complicata e i suoi problemi di fiducia.

Sono entrambi determinati in ciò che fanno ma i loro caratteri arrivano spesso a scontrarsi. Eppure a entrambi piace sfidarsi, provocarsi, portare l’altro al limite. Il loro rapporto corre tra lavoro, provocazioni e inaspettati momenti di complicità. Fin da subito, però, ciò che emerge dalle loro interazioni è il forte desiderio fisico reciproco, che è anche l’elemento che caratterizzerà il loro rapporto per tutta la storia. In effetti, il legame tra Vaughn e Billie non nasconde mai la loro attrazione reciproca e anzi, finisce per insistere proprio su questo elemento, che rimane alla base di tutte le interazioni.  

Ammetto di non amare i rapporti che si basano sulla malizia fin dal primo sguardo e neanche di apprezzare i precoci pensieri dei protagonisti in tal senso, almeno nei casi in cui si insiste particolarmente e quasi esclusivamente su di essi. In questa storia, purtroppo, i pensieri maliziosi (che io ho trovato abbastanza inopportuni e fastidiosi, soprattutto all’inizio) sono continui e guidano l’evoluzione del rapporto. Evoluzione che, in verità, non si può dire esattamente tale. Nel legame raccontato, che vede scontri, provocazione, attrazione e poi sentimenti più profondi, mancano dei passaggi e sfugge ciò che effettivamente porta il rapporto ad evolvere in senso romantico. Il loro legame è tutto desiderio e carnalità, anche quando non si descrivono le scene hot, dunque l’innamoramento viene dichiarato, ma non si vede nascere da situazioni concrete. Come di consueto nelle storie dell’autrice, le scene hot ci sono e sono parecchio piccanti.

In generale, la trama di questo libro non sembra racchiudere un’idea forte e precisa e dunque, per come è sviluppata, sembra divagare e perdersi, senza un chiaro equilibrio, tra momenti in cui si spinge troppo – per un effetto forzato – e altri in cui si saltano dei passaggi e si va veloce. La storia, dunque, calca un po’ troppo la mano su alcune cose e risulta a volte poco naturale e poco equilibrata e altre volte troppo sbrigativa (anche nel finale).

Anche i protagonisti non spiccano a livello di costruzione singola e spesso risultano contrastanti o poco equilibrati nel loro modo di essere e di agire. Generano quindi confusione, la stessa generata dalle loro interazioni e dal modo in cui viene costruito e portato avanti il loro rapporto.

La storia d’amore, in definitiva, lascia parecchie perplessità, proprio perché le basi vacillano (dal contenuto alla costruzione dei personaggi e delle loro interazioni, con la conseguenze evoluzione).

Più forte di qualsiasi altra rappresentazione è il legame tra la protagonista e il cavallo che deve addestrare. DD (così lei chiama il cavallo) è un animale diffidente e pauroso, che ha solo bisogno di qualcuno che gli dia le giuste attenzioni, nel giusto modo. La cura, la pazienza e l’amore sono la chiave per portare il cavallo alla trasformazione, ma questo, in verità, può valere anche per i personaggi di questa storia. Il rapporto tra Billie e il cavallo è viscerale e viene raccontato attraverso scene emotivamente intense e toccanti. Se proprio dobbiamo dirlo, questo legame è anche più forte e più riuscito di quello dei due protagonisti del libro (!) ed è ciò che determina precisi sviluppi della trama. È sicuramente un libro che, per questo elemento, piacerà a coloro che amano i cavalli.

La mia vittoria sei tu è un libro che si lascia leggere ma lascia parecchie perplessità. Non è un libro che si può dire ben riuscito: ci sono elementi tipici dell’autrice (nell’ambientazione e nello spicy, per esempio), ma sono evidenti molte ingenuità e tratti ancora acerbi e da perfezionare. Le criticità di questo libro, però, sono comprensibili se si considera la sua natura di libro d’esordio.

La serie Gold Rush Ranch anticipa le serie Chestnut Springs (con almeno un collegamento) e Rose Hill, ma noi italiani abbiamo conosciuto prima queste ultime due, dunque abbiamo avuto modo di conoscere l’autrice con uno stile già più maturo e consapevole. Se si è fan dell’autrice vale la pena recuperare anche questo libro, per senso di completezza; se ci si approccia per la prima volta a lei consiglio di partire dalla serie Chestnut Springs, più matura e riuscita. Poi dobbiamo proprio dirlo: nel secondo libro della Gold Rush Ranch si racconta la storia di Cole Harding (fratello di Vaughn) e Violet Eaton (sorella dei protagonisti della Chestnut Springs), perciò recuperarla sembra d’obbligo! 

 il mio voto

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Ringrazio la casa editrice per la copia cartacea del romanzo.

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