Recensione MANUALE DI MAGIA OSCURA PER GIOVANI SPOSE di Sara Simoni

Buon pomeriggio lettori e lettrici,
oggi vi parlo di Manuale di magia oscura per giovani spose, il nuovo romantasy dell’autrice italiana Sara Simoni. 


Titolo: Manuale di magia oscura per giovani spose
Autrice: Sara Simoni
Data di pubblicazione: 12 maggio 2026
Editore: Il Castoro
Pagine: 420
Trama

Milano, 1820. La marchesina Tosca è costretta a pagare i debiti di famiglia nel solo modo possibile per una donna: il matrimonio con un buon partito. Suo futuro sposo è il commissario Pallavicino, nemico giurato di ribelli e rivoluzionari. Tosca è decisa a far funzionare l’unione e studia con cura il Manuale della giovane sposa, ma qualcosa va storto. Perché, tra preghiere e consigli, quel libro nasconde stregherie di ogni tipo, che le fanno involontariamente salvare dal patibolo il criminale più famigerato del regno. Lisander, il criminale rivoluzionario in questione, non si lascia sfuggire l’occasione di scampare alla morte: rapisce Tosca e si assicura la fuga. Tuttavia attingere al potere di un grimorio magico ha delle conseguenze, e ora i due sono legati da una maledizione che minaccia di consumarli, se non trovano una soluzione insieme. Tra eventi mondani, incontri clandestini, improbabili congreghe e una crescente attrazione proibita, Tosca si avventura su un sentiero per niente adatto alle giovinette perbene. Ma su una donna ribelle incombono minacce ben più grandi di una maledizione mortale… 


Recensione

Nella Milano del 1820, Tosca è la giovane figlia di un marchese, in procinto di sposarsi per poter pagare i debiti di famiglia. Il futuro sposo deciso per lei è Jacopo Pallavicino, commissario della polizia austriaca in lotta contro i milanesi sovversivi che si oppongono al governo austriaco. Per far funzionare questo legame, Tosca decide di seguire i consigli del Manuale della giovane sposa, ma qualcosa va storto. Dietro i consigli per le giovani spose, infatti, sono celati degli incantesimi dalle conseguenze importanti, che inducono Tosca, in maniera inconsapevole, a liberare dalla condanna a morte uno dei sovversivi del regno, proprio colui che il commissario Pallavicino vuole far fuori a tutti i costi.

Lisander, scampato alla morte, in un primo momento, nella sua fuga, rapisce Tosca. Nel frattempo, però, l’incantesimo che ha portato alla sua liberazione ha creato un legame tra lui e la ragazza attraverso una maledizione che i due dovranno spezzare prima che sia troppo tardi. In questa improbabile collaborazione, Lisander cercherà di sfruttare Tosca per i suoi scopi, mentre quest’ultima, tra difficoltà, diffidenza, segreti e incontri clandestini, dovrà trovare una soluzione percorrendo una strada che poco si addice ad una giovane perbene come lei.

Il loro piano, comunque, incontrerà continui ostacoli, deviazioni e sorprese, e nel frattempo determinerà la nascita di una pericolosa e proibita attrazione.



Ancora una volta è italiana l’ambientazione del nuovo libro di Sara Simoni e ancora una volta la storia ideata dall’autrice ci porta indietro nel tempo.

La Milano dei primi dell'Ottocento, tra dominio straniero e dissidenti che vi si oppongono, tra ricchezza e miseria, tra rispetto delle regole, trasgressioni e lotte rivoluzionarie, fa da sfondo ad una storia che parte da fatti reali e storici per costruire una narrazione fantastica ma ancorata ad un percepibile e reale passato.

Una ispirazione è rappresentata dalla società delle Giardiniere, una società segreta di sole donne realmente esistita in quegli anni come parte della Carboneria, dunque con intenti rivoluzionari, ma qui trasformata in senso sì ribelle ma soprattutto magico.

Sono proprio le donne, in questa storia, a chiedere di avere voce in capitolo e  a dimostrare di poterlo fare, non senza difficoltà. D’altronde siamo nel 1820 e ciò che si pretende dalle donne è chiaro: il rispetto dei doveri e dei valori imposti dalla società, il ruolo domestico e familiare, la sottomissione all’autorità del padre e del marito, il matrimonio e la maternità come scopi principali.

In questo tempo, però, qualcuno si oppone e trova il coraggio di andare oltre le regole imposte, verso una libertà che è propria ma anche collettiva.

Tosca ha vent’anni e vive seguendo ciò che la famiglia e la società richiedono alle giovani donne come lei. Lo fa senza porsi domande, senza farsi problemi, secondo una condizione che ritiene accettabile perché non ha ancora conosciuto l’alternativa. Proprio gli eventi che seguono l’uso del manuale – che in realtà è un grimorio - cambiano le cose, portandola a vedere un’altra parte di mondo, quello vero, schietto e brutale, quello in cui si finisce per trasgredire delle regole che forse non sono tali perché giuste ma solo perché imposte, fino a vedere le sbarre di una gabbia che prima non si sapeva fosse tale.

Era come aveva detto, presto sarebbe finito tutto. Si sarebbe liberata della maledizione, avrebbe lasciato perdere grimori, streghe e farabutti e sarebbe tornata a essere la ragazza di prima, quella che stava al suo posto e faceva tutto ciò che dicevano gli altri. Quella che non sbagliava, forse perché nemmeno viveva.
[…] Sarebbe finito tutto perché era così che doveva andare, lo aveva
saputo fin dall'inizio.
E allora perché il pensiero la rendeva tanto triste?

Da ragazza perbene, ingenua e timorosa, Tosca finisce per scoprirsi audace, determinata e coraggiosa, saggiando una libertà da cui non può più, né vuole, tornare indietro. È questa avventura tra magia, pericoli, fughe, scontri, incontri clandestini, trasferimenti e l’attrazione per un sovversivo che dà a Tosca il coraggio di perseguire la propria libertà, anche se significa andare contro la propria famiglia. In questo percorso, però, Tosca non perde la propria natura, non smette di essere buona, gentile, disponibile, comprensiva.

La collaborazione con altre donne, anch’esse maledette, è l’inizio di un cambiamento più grande, che dimostra come l’unione faccia la forza, come sia possibile e necessario lottare per la propria libertà.

Era una sensazione meno spiacevole di quanto avrebbe creduto.
Perché il potere aveva il suo prezzo, ma trasformava il volere in realtà, sovvertiva le regole per crearne di nuove a sua immagine e somiglianza. Come si poteva tornare a obbedire e abbassare la testa, dopo averlo provato?

Lisander è un personaggio maschile intrigante perché sfrontato e impertinente, pronto a sfidare l’autorità nel concreto e a sfidare la “principessina” Tosca con sguardi, gesti e parole. Lisander è in lotta contro il governo, che gli ha tolto i suoi cari, lotta per un mondo migliore e lo fa rischiando ogni giorno, vivendo il pericolo, sporcandosi le mani. Nonostante questo, Lisander non è un cattivo. Sono evidenti nel suo modo di agire e attraverso i suoi pensieri, le sue buone intenzioni, il suo cuore buono e la sua preoccupazione nei confronti di coloro che condividono il suo percorso.

Lisander non ha più nessuno (o quasi), è stato rinnegato persino dagli altri sovversivi, eppure continua a credere nella sua causa e a sperare di tornare a far parte di qualcosa insieme a qualcuno. Tosca arriva a scombinare i suoi piani, lo porta a deviare dai suoi obiettivi per come li aveva immaginati, a spingerlo in azioni che deviano dalle sue previsioni e spesso lo costringono a rinunciare a ciò che aveva programmato. Questo accade perché Lisander tiene all’incolumità di Tosca, anche quando non sa spiegarselo, e in fondo vuole sempre accertarsi che lei non sia in pericolo, anche quando è convinto di voler agire da solo e per se stesso.

Tosca e Lisander provengono da mondi diversi, hanno vite differenti, e i tentativi di collaborazione sembrano destinati a fallire visti i loro obiettivi e le diverse modalità di azione.

La principessina scosse la testa. «Vi state prendendo gioco di me.
Pensate che sia una sprovveduta, non è così?»
No, pensava che fosse l'imprevisto più insopportabile che gli fosse mai capitato. Ma perché la maledizione aveva dovuto legarlo proprio a lei, di tutte le persone di quella stupida città?

Tosca è diffidente verso Lisander, mentre quest’ultimo pensa solo di usare Tosca per raggiungere autonomamente i propri scopi. In questo percorso, però, Lisander scoprirà in Tosca una determinazione e un coraggio che non credeva possibili in una ragazza come lei e quest’ultima, anche grazie a Lisander, scoprirà un lato di sé che non era mai venuto fuori, proprio il lato che stupisce e affascina Lisander e che conduce lei sempre più lontano da ciò che si addice ad una giovane perbene. 

I due attraverseranno momenti in cui agiranno da soli, ma poi le circostanze li condurranno comunque alla collaborazione, soprattutto perché i due non possono fare a meno di salvarsi la vita vicenda. Nascerà così anche un’attrazione, che sarà graduale e naturale, e ad un certo punto anche impossibile da ignorare. Intriganti le scene che li vedono interagire, sia durante le missioni che nei momenti più privati.

«Come avete ammesso per primo, non sono più una principessina facile da ingannare. Non mi illuderò nemmeno un istante che non abbiate cattive intenzioni.»
[…] «Oh, ma certo che ho cattive intenzioni. Solo, non quelle che pensi tu.» Gli era venuto naturale lasciare da parte la forma di cortesia, ormai solo una recita vuota a cui nessuno dei due credeva.

«Vedo che hai abbandonato anche le tue buone maniere.»

[…]«Non hai ancora visto niente. »

 

In una Milano descritta nei suoi luoghi caratteristici e nelle dinamiche di un tempo, l’esercito imperiale conduce una continua e dura lotta contro i ribelli, i quali, attraverso azioni forti, sfidano il potere sovrano per rovesciarlo. Intanto i protagonisti di questa storia scoprono la magia e vanno alla ricerca della soluzione per guarire da una maledizione che scoprono più grande di loro. In questa avventura arrivano a dover cercare l’aiuto di altre donne ma scoprono anche che qualcuno di non ancora identificato è alla loro ricerca e minaccia la loro vita.

Il sistema magico vede la magia legata alle pagine del manuale e alle loro formule, con la generazione di marchi sulla pelle che sono fiori che crescono man mano che si utilizza la magia. È una magia che gioca sul potere delle parole e dei libri, sul tocco e sulla collaborazione, sulle conoscenze acquisite e tramandate, sui segni che sono indice di un potere che può intrappolare o liberare, che può far bene o far male.

Manuale di magia oscura per giovani spose racconta una storia in cui si intrecciano magia, azione e amore, in cui la narrazione è incalzante e procede attraverso suspense, continui colpi di scena e sorprese, e poi pericoli, scontri, fughe, trasgressioni, travestimenti e segreti. Non c’è mai pace per i protagonisti, che si pongono degli obiettivi, a volte personali e a volte collettivi, e studiano dei piani d’azione, ma poi, puntualmente, si trovano a dover rivedere i propri piani e ad affrontare i pericolosi imprevisti del caso. Non manca il mistero, sono tante le domande e il percorso che conduce alla meta finale si rivela più complesso del previsto, con scoperte continue che ridefiniscono le azioni dei personaggi e ne ridisegnano l’evoluzione.

Molto apprezzata la gestione dell’evoluzione del legame tra i due protagonisti, con una scelta nella parte finale che da un lato rispetta il percorso di maturazione dei personaggi come singoli, denotando una perfetta consapevolezza di ciò che è rispettoso e giusto per una sana evoluzione personale, e dall’altro è in linea con il ruolo della donna che emerge in questa storia,  al di là della presenza maschile.

Tosca inizia il suo percorso al di fuori delle regole da sempre conosciute, alla scoperta del ruolo delle streghe e della magia, perseguendo un fine personale, la liberazione da una maledizione che le costerà la vita, eppure capirà che il suo, in realtà, è un viaggio per liberare non solo se stessa ma anche altre donne, per fare la differenza non solo nella sua vita ma nel mondo.

Lisander vuole cambiare la società in cui vive e agisce secondo i propri scopi, sentendo diverse volte il peso della solitudine, ma poi nel percorso scopre, grazie a Tosca, di poter avere altre ragioni di vita, di poter costruire una propria vita, di poter appartenere.

« […] Poi sei arrivata tu e […] la tua luce mi ha ricordato che cosa significa avere una ragione per vivere, non solo per morire. Se esiste un senso per i giorni e le notti che ho rubato, è senza dubbio questo.»

In questa storia si parla di diversità e di appartenenza, di legami con il passato, di potere, di regole, di libertà e di coraggio, di scopi personali e di scopi collettivi, di percorsi singoli ma anche di cambiamenti possibili grazie all’unione di più forze.

La scrittura di Sara Simoni è matura e l’autrice gioca con consapevolezza e maestria con i riferimenti storici, creando una storia accattivante, di cui si dimostra perfettamente padrona.

Manuale di magia oscura per giovani spose è un romantasy che ammalia e sorprende. 

il mio voto

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Ringrazio l'autrice per la copia cartacea del romanzo.

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