Recensione HOPELESS. SENZA SPERANZA di Elsie Silver

Buongiorno lettori e lettrici,
oggi vi parlo di Hopeless. Senza Speranza di Elsie Silver, quinto e ultimo volume della serie Chestnut Springs. Una storia tanto attesa dai fan della serie affezionati al personaggio di Beau Eaton. Ogni libro della serie racconta la storia di una coppia diversa ma io consiglio di seguire l’ordine, perché i volumi si susseguono temporalmente e i personaggi ricorrono in tutti. La recensione è senza spoiler e può essere letta anche da chi non ha mai letto un libro della serie.


Titolo: Hopeless. Senza Speranza
Autrice: Elsie Silver
Data di pubblicazione: 11 giugno 2024
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 352
Trama:

Eroe di guerra dal passato tormentato, Beau Eaton è il principe della città, adorato da tutti. Barista timida e introversa con una reputazione famigliare discutibile, Bailey mai e poi mai avrebbe pensato di attirare in qualche modo la sua attenzione. L’ha sempre considerato inarrivabile e lontano anni luce da lei, che si sente il suo esatto opposto sotto ogni punto di vista. Eppure, inaspettatamente, Beau si candida a suo finto fidanzato per aiutarla a ristabilire il buon nome della sua famiglia e a trovare il modo di lasciarsi il passato alle spalle. Tuttavia, ben presto, quella che dovrebbe essere una relazione fasulla in privato comincia a trasformarsi e i sentimenti filtrano pian piano nella finzione. Beau è convinto che non si innamorerà mai, ma Bailey riuscirà a fargli cambiare idea?

Un romanzo passionale, che emoziona e commuove.

Il principe della città, venerato da tutti. Una ragazza timida e introversa.

Serie Chestnut Springs:

1.Senza regole. Flawless (Rhett e Summer) - recensione qui
2.Senza limiti. Hearless (Cade e Willa) - recensione qui
3.Senza rimorso. Powerless (Jasper e Sloane) recensione qui
4. Senza paura. Reckless (Theo e Winter) - recensione qui
5. Senza speranza. Hopeless (Beau e Bailey)


Recensione

Hopeless. Senza Speranza è il quinto libro della serie Chestnut Springs di Elsie Silver. Con quest’ultimo libro si chiude una serie che ha appassionato i lettori (io mi sono innamorata dell’autrice fin dal primo libro) e si racconta la storia, personale e d’amore, di uno dei personaggi maschili più attesi, fin dal primo volume: stiamo parlando di Beau Eaton.

Con Hopeless Elsie Silver riesce a regalare ai lettori una storia che sa rendere giustizia a un personaggio che aveva tanto da dire dopo l’evento traumatico vissuto (di cui noi siamo venuti a conoscenza nei libri precedenti).

Dopo un delicato intervento in quanto membro dell’esercito canadese, Beau Eaton è tornato a casa provato, nel corpo e nello spirito. Per lui che ha vissuto un’esperienza intensa è difficile ritornare alla normalità, ad una vita che non riesce più a fargli provare alcun tipo di emozione. Pervaso da un nuovo spirito, più cupo e inquieto, sembra trovare meno spazio per la leggerezza di un tempo. Intanto, però, tutti lo vedono come un eroe e lui non vuole deludere la sua famiglia, che si preoccupa tanto per lui, perciò non riesce a lasciare quel lavoro al ranch che tanto gli sta stretto.  

La famiglia Jansen ha una pessima reputazione in città, ma Bailey Jansen ha sempre cercato di dimostrare di essere diversa da suo padre e dai suoi fratelli. Il lavoro in un bar della cittadina rappresenta l’unica attività per la quale è stata accettata (vista la reputazione familiare) e anche quella che le permette di avere una certa autonomia. Lei vorrebbe andare via da quella cittadina piena di pregiudizi nei suoi confronti per iniziare una nuova vita, lontana dai giudizi altrui, dai suoi familiari e dalle loro vessazioni.

Beau e Bailey già si conoscevano, ma adesso, per loro, è arrivato il momento di approfondire la conoscenza. A unirli ci sarà dapprima il locale in cui lavora Bailey e poi quel fiume che sta oltre la recinzione che da sempre divide le loro proprietà. Gli incontri al locale si trasformano in altro quando i due, a causa di una scommessa, decidono di ricorrere ad un finto fidanzamento. Sarà quello l’inizio di un legame che potrebbe risolvere i loro problemi e condurli verso una nuova felicità.



Hopeless. Senza speranza parte da un tema delicato, quello di un evento traumatico che lascia un segno, sia fisico che psicologico, sul protagonista; eppure risulta chiaro, leggendo questa storia, che l’intento dell’autrice non è quello di creare un libro drammatico attorno ad un evento traumatico, ma di farne solo il punto di partenza, anzi di svolta, per raccontare altro. Il vissuto precedente del protagonista maschile ha una serie di conseguenze sulla sua vita, e quindi sulla storia che leggiamo, ma questo passato viene toccato e mai approfondito troppo o morbosamente, perché il focus rimane la storia d’amore.

Ciò che avvicina Beau e Bailey è un finto fidanzamento, che, per la verità, poggia su motivazioni abbastanza vacillanti, ma risulta coinvolgente e intrigante nel suo sviluppo. Proprio il modo in cui si sviluppa il rapporto tra i due finisce per essere il cuore della storia e per determinarne la riuscita. 

I due, poi, appartengono a due famiglie che nella cittadina vengono considerate in modo opposto (positivamente nel caso degli Eaton e negativamente per i Jansen) e hanno dei precedenti che le hanno viste scontrarsi, tanto che le loro proprietà confinanti sono divise da un filo spinato che nessuno pensa di superare (tranne Bailey). Una storia di differenza familiare vagamente alla Romeo e Giulietta!

Beau e Bailey si conoscono in quanto abitanti della stessa cittadina, ma poi finiscono per costruire una finta relazione che evolve svelando ulteriori risvolti. La finzione e il progressivo approfondimento della conoscenza portano allo scoperto una forte attrazione, su cui la storia gioca per accrescere sempre di più la tensione.

 Le domande spiazzanti di lei - che si collocano tra il malizioso, l’ingenuo e il divertente - le battute tra i due, il loro modo di interagire, di comunicare e di collaborare creano un mix esplosivo, che rende emotivamente sempre più carico questo legame, per i personaggi ma anche per il lettore. I botta e risposta tra i protagonisti e le scene che si creano sono anche divertenti!

Diventa impossibile non lasciarsi pervadere e trascinare dall’attrazione, dal desiderio e dalla tensione, ancora più forti finché rimangono non realizzati. Si percepisce chiaramente (anche grazie ai loro pensieri) che entrambi tengono all’altra persona; sfogare quel desiderio, però, è fonte di preoccupazione per due protagonisti che non vogliono rovinare il rapporto che hanno.

Beau e Bailey sono dolci e sensuali allo stesso tempo e il loro rapporto sa di protezione, di cura, di attenzione e di affetto sincero. Estremamente intriganti i loro botta e risposta, ma anche i pensieri e le azioni che sottintendono il loro desiderio. 

Le scene hot, poi, rappresentano il culmine della chimica tra i due: ci sono scene cariche di sottintesi e altre in cui la malizia e la sensualità vengono fuori prepotentemente. 

Confesso che, per me, questa è stata una delle migliori rappresentazioni del trope fake dating, sviluppato proprio nel modo in cui io ritengo debba essere fatto per una resa efficace. Poi ci sono scene che rimangono impresse!

Beau è cupo e tormentato per ciò che ha vissuto e alla luce di una vita che non sa come ricalibrare. Beau, però, non è il solito personaggio grumpy (anzi, non si può neanche definire tale); di lui emerge lo spirito di leggerezza di un tempo, la simpatia che lo animava, con le battute provocatorie e la premura nei confronti delle persone vicine. Nonostante i cambiamenti, Beau è un personaggio coerente, che mantiene i suoi tratti ma quotidianamente fa i conti con i cambiamenti e con la necessità di ricostruire una nuova vita. Per via della sua formazione lavorativa, Beau è abituato a pianificare, a tenere tutto sotto controllo e a resistere anche alle situazioni più difficili, ma con Bailey verrà fuori il suo lato impulsivo. Inizialmente prendersi cura di Bailey sembrerà essere solo la conseguenza della sua tendenza a voler mantenere il controllo su tutto e a volersi prendere cura degli altri nelle situazioni difficili, ma poi verrà fuori tanto altro. Beau sarà dunque ombroso, cupo, impulsivo, ma anche dolce, protettivo e divertente.

Bailey è un mix di innocenza e curiosità. È sarcastica, dolce e impertinente. È una che si impegna e che ha sempre fatto di tutto per non dover dipendere da una famiglia tossica, che ancora la controlla nonostante gli spazi di libertà che è riuscita a crearsi. Anche lei, durante la storia, vivrà con sincerità e intensità il rapporto con Beau, arrivando a sperimentare dei cambiamenti nella propria vita e ad agire sempre con determinazione per migliorarla.

Dunque grande attenzione ha la caratterizzazione dei due protagonisti (e in particolare quella di Beau). Beau viene raccontato dopo il trauma, con le conseguenze psicologiche e in alcuni casi fisiche; Bailey viene raccontata nelle sue fragilità ma anche nella sua determinazione e nel suo impegno per farsi valere in un contesto che fatica ad accettarla solo perché proviene da una famiglia poco raccomandabile. In questo percorso i due conoscono l’amore, che li cambia. Tutto il resto è costruito su misura in base al vissuto e al carattere dei due protagonisti.

La loro storia contempla anche un age gap, perché lei ha ventidue anni e lui trentacinque, ma questo aspetto viene fuori in poche occasioni e non risulta un fattore condizionante per la storia complessiva.

Nel corso di questa serie Elsie Silver ha dimostrato di essere padrona della materia delle sue storie e di saperla plasmare nel modo più efficace, giocando sui singoli personaggi e sulle loro interazioni, creando storie d'amore intense. Con questo lavoro preciso, puntuale e approfondito, è riuscita a produrre ancora una volta una storia che riesce a rimanere leggera e simpatica pur trattando di argomenti più seri, senza mai banalizzarli ma sempre valorizzando ogni elemento e lavorando bene sulle potenzialità. 

Hopeless. Senza speranza non ha una trama complessa, eppure il risultato è pari a quello di un libro narrativamente molto più ricco. Il segreto sta nel modo in cui l’autrice è riuscita a lavorare con gli elementi che caratterizzano questa storia; il suo lavoro, infatti, è stato come sempre pulito e non scontato. Ne è venuta fuori una storia che apparentemente racconta di difficoltà personali e d’amore, ma che in realtà riesce ad andare più a fondo e a risultare simpatica, accattivante, emozionante e coinvolgente.

Hopeless. Senza speranza mi ha tenuta incollata alle pagine per un’intera giornata e nel frattempo mi è entrato completamente nella testa, monopolizzando i miei pensieri anche al di fuori dei momenti dedicati alla lettura. È questo un potere che hanno solo i libri meglio riusciti, quelli che sanno come costruire una trama efficace e come raccontare al meglio i loro personaggi e le dinamiche che li coinvolgono.

 il mio voto

Se ti è piaciuta la recensione seguimi sul blog, su instagram e su Tiktok, mi trovi come @regina_dei_libri


Posta un commento

0 Commenti